Dopo oltre trent'anni, la Regione
Lombardia ha aggiornato la L.R. 33 del 1977 è stata aggiornata con un
provvedimento organico per "la tutela e la conservazione della piccola
fauna, della flora e della vegetazione spontanea". Si tratta della
L.R. nr.
10 del 31 marzo 2008, che
prevede forme di tutela specifiche per la fauna minore (invertebrati,
anfibi e rettili, flora spontanea) e la definizione di una "lista nera"
delle specie alloctone animali e vegetali oggetto di monitoraggio,
contenimento e eradicazione.
La nuova legislazione demanda poi a
una Delibera di Giunta Regionale per gli
elenchi dettagliati
delle singole specie animali e vegetali soggetti a tutela.
La
chiocciola è ricercata a scopo culinario. La sua
densità, in Lombardia, è molto diminuita negli ultimi anni. Per questo motivo la cattura
di lumache (genere Helix e Cantareus) è sempre vietata nei mesi da
marzo a settembre, così come è
sempre vietata, in qualunque periodo dell'anno, nel periodo compreso tra il
tramonto e il sorgere del sole. Nel
periodo compreso tra ottobre e febbraio la cattura è consentita, con il
limite massimo di trenta individui per persona.
Per quanto i
gamberi di fiume (genere Austropotamobius),
si tratta di una specie di crostacei ormai molto rara, a causa degli
inquinamenti delle acque, e che si è conservato solo in alcune sorgenti
e nella parte superiore di alcuni corsi d'acqua perenni. Esiste
un divieto assoluto di uccisione, cattura, trasporto e
detenzione
del gambero di fiume.
La rana verde comune, che vive sulle
rive di stagni, paludi e canali a lento corso, è la specie più comune in
Lombardia, nonostante il sensibile calo numerico che ha subito in molte
località a causa dell'impiego massiccio di insetticidi e diserbanti. è
la specie più ricercata a scopo culinario.
Sui rilievi alpini e
prealpini del lecchese si incontra invece la Rana Temporaria, che si
concentra, in primavera, nelle torbiere e nei laghetti (slavasc)
per la deposizione delle uova: è soprattutto in questo
periodo che viene presa di mira, ed è soprattutto in primavera che le
Guardie WWF concentrano la propria attività a tutela di questi anfibi.
Rane,
salamandre, tritoni,
lucertole e diverse specie di
serpenti sono protetti dalla legislazione
vigente, che ne vieta "la cattura, l'uccisione volontaria e la
detenzione a qualsiasi fine, a tutti gli stadi di sviluppo".
In particolare
la cattura di qualsiasi specie di rana è sempre vietata da ottobre a
giugno, così come è sempre vietata, in
qualunque periodo dell'anno, dal tramonto al sorgere del sole. Da
luglio ad agosto è consentita la cattura di rane verdi adulte della
specie Rana klepton esculenta e rane rosse della specie Rana temporaria,
per una quantità giornaliera non superiore a
trenta individui complessivi per persona, unicamente mediante l'uso
delle mani libere oppure di canne da pesca prive di amo.
Ricordiamo che anche i
rospi,
pure non ricercati per scopi culinari, sono oggetto di protezione; essi, verso
la metà di marzo, compiono una migrazione massiccia dai loro rifugi invernali
fino agli stagni e alle rive paludose dei laghi, per la deposizione delle uova.
Durante questi "esodi" sono spesso vittime a centinaia del traffico
automobilistico.
Nella nostra provincia, da
diversi anni, le Guardie WWF collaborano alla salvaguardia di questa specie
"proteggendone" la migrazione, particolarmente intensa in località
Melgone, sulla provinciale che collega Lecco con Bellagio. Nel periodo di
migrazione, è particolarmente gradita la collaborazione di tutti quanti
vogliano dare una mano in questa attività, prevalentemente serale, che è poco
impegnativa e anche abbastanza divertente, al punto da poter essere svolta anche
da famiglie con bambini, che hanno modo di sperimentare un'esperienza simpatica
ed educativa, semplicemente aiutando i rospi ad attraversare la strada!
Agli effetti dell'attuale
legislazione la
Regione Lombardia ha identificato come flora spontanea protetta un insieme di
specie suddivise in
specie "a protezione rigorosa", di cui è vietata la raccolta,
e
specie a raccolta regolamentata. Tra le specie a
protezione rigorosa (divieto assoluto di raccolta) citiamo alcune delle
più conosciute:
le aquilegie,
la daphne,
alcune genziane,
tutte le orchideee,
le peonie,
la stella alpina,
il bucanbeve (Galanthus nivalis, da non confondere con
Helleborus niger, che è invece a raccolta regolamentata)...
Per
le specie "a raccolta regolamentata" di cui
è consentita la raccolta fino a sei esemplari,
rami fioriferi o fronde per persona.
Per l'elenco dettagliato delle
singole specie rimandiamo comunque ancora agli
elenchi ufficiali della
Regione Lombardia.
Una citazione a parte per quanto
riguarda la raccolta di
mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) e
mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea), per i quali ogni
raccoglitore può prelevare un
quantitativo massimo pari a un chilogrammo per giornata di
raccolta. È consentita la raccolta
con le sole mani nude e, ove sia operata da più
raccoglitori congiuntamente, il quantitativo massimo giornaliero
complessivamente consentito è pari a quattro chilogrammi di mirtilli.
Infine, per quanto riguarda la
raccolta di piante officinali in Lombardia, è soggetta ad autorizzazione del Sindaco
competente per territorio, previo autorizzazione del CFS. L'elenco
delle piante dichiarate officinali è contenuto nel R.D. Nr. 772 del 26/5/32
(Artt. 1 e 9 della Legge Nr. 99 del 6/1/31).
La
Formica rufa rappresenta un eccezionale rimedio contro la diffusione della
processionaria, una farfalla notturna il cui bruco si nutre degli aghi di alcune
specie di conifere, causando gravi danni al patrimonio boschivo.
Per
questo è assolutamente
vietato il commercio, la vendita di nidi, uova, larve, bozzoli, adulti,
così come è sempre
vietata la
distruzione,
dispersione, alterazione di nidi, asportazione di uova, larve, bozzoli,
adulti.
La tutela
delle api è affidata alla
L.R.
nr. 5 del 24 marzo 2004, e in particolare agli articoli 11
("Disposizioni per l'attività del settore apistico") e 12 ("Disciplina del
nomadismo in apicoltura") di tale Legge.
In
particolare, la Legislazione fa espresso divieto di trattamenti insetticidi e acaricidi sulle
piante legnose ed erbacee dall'inizio della loro fioritura fino alla caduta dei
petali, oltre che sugli alberi di qualsiasi specie, qualora siano in fioritura
le vegetazioni sottostanti (salvo che queste ultime siano preventivamente
sfalciate).
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