01/01/2010
Rassegna documentaristica "uno sguardo sulla natura"
Per
gennaio e febbraio l’Associazione WWF Lecco propone una grande rassegna di
documentari su temi naturalistici.
Si tratta di
capolavori inediti presentati alla mostra internazionale
Sondrio Festival,
che solitamente "non passano" nei tradizionali circuiti cinematografici.
Le serate, realizzate
in collaborazione con il
Parco Monte Barro
e il patrocinio del
Comune di Galbiate,
si terranno nelle splendide sale di Villa Bertarelli,
a Galbiate (LC) (vedi qui le indicazioni per raggiungerci:
mappa).
La partecipazione è
ad INGRESSO LIBERO e questo è il programma delle serate:
Mercoledì 20 gennaio, ore 21:00
La danza della
natura
(Nature’s Dance) di Bo Landin – U.S.A. 2007 - durata: 52 minuti - Area
Trattata: Riserva Naturale Lago Hornborga, Svezia; Parco Nazionale Matsalu,
Estonia; Vanskapspark (Parco dell’Amicizia), Finlandia
La sopravvivenza
nel mondo naturale è spesso ottenuta con la forza brutale e l’aggressione,
come spesso mostrano i documentari naturalistici tradizionali. Ma
ugualmente importante per la sopravvivenza è far nascere nuova vita e
riprodursi con successo. Negli ecosistemi temperati, in primavera la natura
si risveglia, piena di aspettative e di desideri inappagati. Maschi e
femmine si riuniscono per mettersi in evidenza, farsi notare e scegliere un
compagno per dare inizio a una nuova generazione. Un’elaborata danza fa
parte del rituale di accoppiamento per molte specie. Il documentario è una
celebrazione della bellezza e della grazia in natura, come si possono
osservare durante i mesi estivi in Scandinavia.
La pietra che vive di Marco Andreini – Italia –
durata: 25 minuti - Area trattata: Parco Naturale Regionale Gola della Rossa
e di Frasassi, Marche, Italia
Il Parco Naturale
Gola della Rossa e di Frasassi rappresenta un caposaldo per la biodiversità
dell’intera regione. A soli dieci anni dalla sua istituzione, nel Parco sono
state censite 105 specie di uccelli nidificanti, 39 specie di mammiferi e
1350 specie di piante. Il racconto sulla natura del parco si snoda
attraverso le immagini dei suoi protagonisti, animali e non. Un viaggio
sulle ali dell’aquila e nel profondo della terra, alla scoperta della
ricchezza e varietà delle forme di vita.
Mercoledì 27 gennaio, ore 21:00
Il prato (The meadow) di Jan Haft – Germania
2005 – durata: 43 minuti - Area trattata: Parchi Nazionali Dovrefjell,
Jotunheimen e Rondane, Norvegia, Ghiacciaio del Morteratsch, Svizzera,
Parchi Naturali Altmühltal and Solling, Germania
Tutti noi
conosciamo i prati fioriti e ne siamo attratti. Questi oceani di colori e di
fragili forme offrono rifugio e sono un vero paradiso per innumerevoli
specie di animali. Alcuni vivono sottoterra, alcuni fra gli steli e le
foglie d’erba ed altri ancora volano al di sopra, passando da un fiore
all’altro. Il documentario mostra come si sono evolute le praterie in
Europa, dall’ultima era glaciale ai nostri giorni.
Wilderness e biodiversità
di
Marco Tessaro – Produzione: Ente Parco Nazionale Val Grande – Italia 2006 -
durata: 27 minuti - Area Trattata: Parco Nazionale Val Grande, Piemonte,
Italia
Il documentario
illustra i processi ecologici ed i problemi successivi all’abbandono della
Val Grande, avvenuto nel dopoguerra, e individua strategie gestionali future
per la conservazione della natura.. Il documentario, attraverso la voce dei
ricercatori, indaga l’evoluzione dal paesaggio rurale storico al paesaggio
naturale attuale, sino a giungere ad affrontare il tema del ruolo del Parco
in quanto “laboratorio” del paesaggio stesso. A partire dalle situazioni che
hanno determinato la storia dell’ecologia del territorio vengono analizzati
i segni dell’uomo anche in termini di conseguenze, positive e negative,
sull’ambiente naturale
Mercoledì 3 febbraio, ore 21:00
La saga del piccolo piviere (Die Saga vom Vogel
in der Hand) di Ernst Arendt e Hans Schweiger – Germania 2006 – Durata: 43
minuti. - Area trattata: Parco Nazionale Varangerhalvøya, Norvegia
Una favola
lappone dice “Quando incontri quell’uccello, mostragli gentilmente che
conosci, ami e capisci la sua terra ed esso ti affiderà tutto quello che
possiede: la sua libertà, la sua vita e la sua prole.” La leggenda è
diventata realtà per i due autori del documentario: un piccolo piviere
tortolino si avvicina a Ernst Arendt e si posa fiducioso nella sua mano. È
un momento commovente: la riconciliazione fra uomo e natura. Gli autori
ritengono che questo sia il più emozionante fra tutti i documentari che
hanno realizzato.
Terre d’acqua (Waterlands) a cura di Royal
Society for the Protection of Birds – Gran Bretagna 2007 – Durata: 48
minuti. - Aree trattate: varie Riserve Naturali di zone umide, Gran Bretagna
Girato nel corso
di tre anni in alcune delle più belle zone umide della Gran Bretagna il
documentario coglie spettacoli di maestosa bellezza incentrati sulla vita
dell’avifauna e permette uno sguardo privilegiato sulla vita di alcuni dei
più rari uccelli acquatici presenti, come il tarabuso e la pittima reale,
destinati all’estinzione in Gran Bretagna, se l’uomo non cambierà
rapidamente modalità e abitudini nell’uso dell’acqua. Con i cambiamenti
climatici globali, le previsioni di un tempo meno stabile stanno diventando
realtà anche in Gran Bretagna, dove eventi come alluvioni e siccità sono più
frequenti. Il documentario illustra alcune nuove sfide da affrontare per
l’uomo e per la fauna che condividono questi ambienti umidi.
Mercoledì 10 febbraio, ore 21:00
Sulle tracce della volpe (Sur les traces du
renard) di Jérôme Bouvier – Francia 2007 – Durata: 52 minuti - Area
trattata: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Italia
Gli autori
trovano nel Parco Nazionale d’Abruzzo il luogo più adatto in Europa per
filmare la volpe selvatica, uno degli animali più schivi e timorosi della
foresta, con la sua proverbiale furbizia che le consente di sfuggire a tutte
le trappole tese dall’uomo. Per cinque mesi il documentarista e i suoi
assistenti vivono in queste foreste, osservando il paesaggio ed i suoi
abitanti: cervi, orsi, lupi, cinghiali e caprioli. Riescono a conquistare la
fiducia di una femmina di volpe, l’accompagnano, l’attendono, la perdono e
la ritrovano. Il documentario termina con le riprese dell’incontro fra la
volpe selvatica e la piccola attrice protagonista del film “La volpe e la
bambina” di Luc Jacquet.
La foresta – Regno delle ombre (The forest –
Ream of shadows) di Jan Haft – Germania 2008 – Durata: 44 min. - Aree
trattate: Parchi Nazionali Hainich, Bayerischer Wald e altre aree protette,
Germania
Con 4.500 specie
di piante e funghi e 7.000 specie animali, la foresta è l’habitat più vivo
delle nostre latitudini. Sono innumerevoli anche le favole e le saghe legate
alla foresta, ma nessuna di queste può competere con la realtà: il
documentario segue una volpe femmina nella tana sotterranea dove partorisce
i piccoli, scopre come le formiche riescono a riscaldare il formicaio
semplicemente con i loro corpi, osserva un bombo invadere il nido di un topo
selvatico, assiste alla magia delle prime fioriture nella foresta. Ma le
grandi fronde degli alberi ricoprono tutti gli abitatori del bosco e
soltanto pochi riescono a sopravvivere nell’ombra.
E' possibile
scaricare la locandina della
manifestazione e il
pieghevole con il dettaglio delle serate (entrambi in formato .pdf ).