18/11/2005
Il WWF ricorre e vince al TAR...
Sappiamo
che la Regione Lombardia è sempre attenta e sensibile alle necessità e
ai bisogni dei cacciatori, in particolare se residenti
nel territorio
bresciano,
terra di elezione della vicepresidente e assessore alla caccia Viviana
Beccalossi.
Forse per questo con
una delle solite "delibere", passata "quasi" inosservata, la Giunta
regionale lombarda, in data 11/10/2005 interviene sulla questione della
"caccia nelle
aree contigue il parco dell'Adamello".
Già il fatto che in tali aree contigue sia possibile esercitare la
caccia, lascia quanto meno perplessi, ma in nome di un improbabile
"federalismo venatorio", esisteva per lo meno una limitazione, tale per
cui la caccia era permessa "ai soli residenti nei comuni dell'area
naturale e protetta" (protetta da che?!...).
Naturalmente per la
Regione Lombardia questo non poteva essere sufficiente: e che diamine!
un onesto cacciatore, in particolar modo se bresciano, non può essere un
cacciatore di serie B! eh no, tutti in serie A, e quindi
tutti a caccia..
apertura per tutti i cacciatori iscritti nei comprensori alpini della
Valle Camonica e della Val Sabbia.... avanti c'è posto!
Poi arrivano
i soliti rompiballe
del WWF, con i
loro avvocati, il lecchese
Carlo Galli
(vicepresidente nazionale dell'Associazione) e la bresciana
Maria Ughetta Bini,
che presentano ricorso al TAR contro la Regione Lombardia: il TAR si
pronuncia in data 16 novembre,
accogliendo il
ricorso del WWF
e rilevando
l'illegittimità della delibera
e i presupposti di "estrema
gravità e urgenza",
tenuto conto del "pregiudizio
temuto per la fauna selvatica".
Cosa si inventerà ora
la buona Beccalossi per riconquistare la simpatia (e i voti) degli amici
bresciani?