13/02/2005
Rovagnate: l'Azienda Agricola "Galbusera Bianca" affiliata al WWF
E'
di ieri, presso l'Azienda
Agricola "Galbusera Bianca" di Rovagnate (LC) la firma del
protocollo d'intesa che lega l'azienda agricola brianzola alla nostra
Associazione facendone la prima realtà italiana di "Area affiliata".
Molte specie animali e vegetali da
difendere attraversano o vivono in territori che coincidono con aree
private. Lo scopo del PROGETTO AREE AFFILIATE
del WWF è quello di estendere alcune forme di tutela essenziali alla difesa
della biodiversità anche esternamente al sistema di aree protette, tra cui
le oasi del WWF. La strategia di difesa dell’ambiente che coinvolge
direttamente gli "attori privati" viene già applicata all’estero, e adesso
il WWF la vuole realizzare anche nel nostro Paese. L’accordo tra il WWF e
Galbusera Bianca è solo l’inizio di questo percorso.
Le
aree affiliabili al WWF vengono selezionate sulla base della presenza
stanziale di specie animali e vegetali meritevoli di tutela. Altra finalità
delle oasi affiliate al WWF è quella di difendere la biodiversità anche
esternamente alle aree protette. Proprio la tutela della biodiversità è uno
dei meriti più importanti che vengono riconosciuti all'Azienda Agricola
"Galbusera Bianca", l’unica “biodinamica” funzionante in Italia, impegnata
nella salvaguardia del territorio, senza rinunciare agli interessi economici
privati. Infatti mentre l’azienda agricola continuerà a realizzare i propri
scopi sociali la collaborazione con il WWF permetterà di tutelare alcune
specie di piante coltivate presso “Galbusera Bianca”.
Secondo
quanto stabilito dal protocollo di intesa l'azienda che diventa oasi
affiliata al WWF condividendo l'iniziativa, fermi restando i diritti di
proprietà e le attività connesse e compatibili, aderisce a programmi di
miglioramento del territorio e di ripristino ambientale proposti dal WWF .
La
firma del protocollo d'intesa ha visto la presenza dei vertici nazionali del
WWF Italia. Al tavolo di presentazione dell'inizativa, sono visibili
Gaetano Besana, titolare di Galbusera
Bianca, Antonio Canu, Responsabile delle
Aree Protette del WWF e Fulco Pratesi,
Presidente WWF Italia. Presenti anche il Vicepresidente del WWF Italia, il
lecchese Carlo Galli, il Segretario
Nazionale del WWF Italia, Michele Candotti,
che ha "fisicamente" firmato il protocollo d'intesa, il Responsabile della
sezione provinciale Stefano Riva, e
diversi Amministratori locali: il sindaco di Rovagnate,
Marco Panzeri, il Consigliere del Parco
Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone,
Giovanni Zardoni e l'Assessore Provinciale all'Ambiente,
Marco Molgora.
"E' dimostrato che un'area naturale protetta raggiunge il suo obiettivo di
conservazione della biodiversità se ha un collegamento diretto con il resto
del territorio. Questo è ancora più vero se si tratta di aree di piccola
estensione che devono collegarsi tra loro in una rete integrata che permetta
lo scambio e il rifugio della fauna presente. Nelle zone più antropizzate
come la pianura padana le aree agricole gestite con criteri adeguati possono
diventare esse stesse luoghi di tutela della biodiversità." La dichiarazione
è di Antonio Canu.
In una giornata splendida, che ha visto ospiti dell'Azienda
un centinaio di amici e simpatizzanti del WWF, da segnalare purtroppo anche
un bruttissimo episodio: nella notte precedente l'inziativa, ignoti si sono
introdotti all’interno del podere armati di seghetti e tronchesi e hanno
distrutto oltre duecento piante di pesche, mele, ma anche essenze molto rare
e ricercate, come la rosa canina e i biricoccoli, recise esattamente sotto
l’innesto mostrando la chiara intenzione di arrecare un danno ingente e
“duraturo” all’azienda agricola. Le piante da frutta, infatti, “vivono” su
innesto e i frutti si possono vedere solamente dopo anni di lavoro.
Evidentemente la presenza di un azienda rispettosa dell'ambiente e "amica"
del WWF, a qualcuno dà fastidio...
Nel finale della giornata non è mancata l'occasione per un
incontro tra i vertici nazionali dell'Associazione e gli attivisti locali.
N.B.: cliccare sulle foto per ingrandirle