oltre 300 firme per la Legge 157
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05/02/2005    Oltre 300 firme in un solo giorno, per la difesa della Legge 157

Nella giornata di sabato 4 febbraio WWF in piazza, a Lecco, per raccogliere firme in difesa della Legge 157.

La proposta di legge in discussione in queste ore alla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati ("Onnis") è una legge contro gli animali e la natura. Con essa la lobby venatoria vuole modificare a suo favore una legge, la n. 157 del 1992, che è l'unica legge italiana per la fauna selvatica. L'intento è chiaro: farla diventare semplicemente una legge per la gestione della attività venatoria, ovvero per la gestione dei propri affari.

La legge 157 è sempre stata considerata equilibrata e rispondente, nei limiti del possibile, alle richieste degli enti e rappresentanti interessati, dal mondo della scienza, dal mondo ambientalista, dal mondo agricolo e dal mondo venatorio.

La legge 157 si basa su un unico grande principio: la fauna selvatica appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato e va tutelata nell'interesse nazionale ed internazionale. L'attività venatoria, di conseguenza è solo un'attività che si può svolgere su concessione, nel rispetto anzitutto dei principi di conservazione ecologica e ambientale.

In Parlamento sono già state raccolte circa 30 firme di esponenti della maggioranza contro la riforma della 157 che si aggiungono alla posizione compatta contraria della opposizione.

Sabato scorso, gli attivisti della sezione lecchese sono scesi in piazza, senza nemmeno avere il tempo di organizzare un tavolo, ma semplicemente contattando i passanti e cercando di spiegare in poche parole quello che il Parlamento sta per esaminare: oltre 300 firme raccolte, in una sola giornata, testimoniano l'attenzione e la sensibilità dei lecchesi su questo tema. La petizione è già stata inviata ai parlamentari lecchesi (On. Carlo Giovanardi, On. Maurizio Lupi, On. Ugo Parolo e On. Antonio Rusconi), ai capigruppo parlamentari e alla stampa locale.

Questo il testo della petizione presentata:

Egregi Onorevoli,

i sottoscritti cittadini richiedono ai deputati eletti in Provincia di Lecco, indipendentemente dal gruppo parlamentare di appartenenza, che gli stessi si attivino affinchè la Proposta di Legge (C.27 ed abbinati in materia di modifiche alla legge 157/92, relatore Onnis) di "deregulation" della caccia e di depenalizzazione dei reati di bracconaggio non venga esaminata in aula dalla Camera dei Deputati.

Riteniamo assurdo che i reati di caccia di frodo nei parchi, l'uccellagione a scopo commerciale, lo sparo da autoveicoli o da natanti, vengano declassati a semplici violazioni amministrative, e riteniamo profondamente sbagliato aumentare la durata degli orari e della stagione di caccia, ed il numero di specie cacciabili, includendo specie rare e tutelate dalle direttive europee.

Secondo l’ultimo sondaggio Eurisko, quasi otto italiani su dieci sono contrari alla caccia, e ad ogni ipotesi di ulteriore liberalizzazione del settore venatorio: indipendentemente dalle personali idee politiche, l’ambiente è patrimonio di tutti.

Confidiamo nella sua sensibilità e attenzione, affinchè il testo ora all'esame della Commissione Agricoltura non sia calendarizzato in aula, o non venga votato.

Un'altra petizione, a livello nazionale, è disponibile anche "on-line" sul sito del WWF Italia: http://www.wwf.it/caccia/ (link esterno).